Parla come mangi

Parlare in modo complicato, utilizzare parole difficili sta a segnalare che si fa parte dei privilegiati, si viene invitati ai convegni, coperti di onori. Ma bisogna chiedersi se tutti quei discorsi hanno un contenuto, se non si riesce a dire la stessa cosa con parole semplici. E’ quasi sempre possibile.

Noam Chomsky

L’imperfetto

«L’imperfetto è il tempo della fascinazione: sembra che sia vivo, mentre invece non si muove: presenza imperfetta, morte imperfetta; né oblio né resurrezione; semplicemente, l’estenuante illusione della memoria».

R. Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”

La coperta sotto la quale dormire

“Agli occhi della mia mente la posta era un luogo bellissimo, come la centrale del latte, la ferrovia e la pensilina dell’autobus, e nella notte il rumore di ferraglia del camion che veniva a ritirare la spazzatura. Era lo Stato, e come una coperta, corta, sì, lacera, sì, di natura scadente, sì, ma c’era: la coperta sotto la quale dormire prima di destarsi a un nuovo giorno di scuola o di lavoro. “
(V. Parrella)

La morte non è niente

“La morte non è niente” di Henry Scott Holland
(il testo è stato attribuito erroneamente a Sant’Agostino)

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come
fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre
tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non
cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua
a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che
tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il
mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la
minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto
il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una
continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi
pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la
tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi
ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Come si fa?

Lo sai che sei troppo lucido per essere felice?
Sai che sei troppo realista per stare a sentire tutti i mediocri distributori di frasi fatte?
Lo sai che sei troppo avanti per stare indietro e subire “il potere dei falliti”?
Come cazzo si fa?
Come
cazzo
si fa?

Accontentarsi di una manciata di merda perché altrove piove letame?
Dammi una parola di conforto o almeno un vfc

[per nulla anonimo]