“Agli occhi della mia mente la posta era un luogo bellissimo, come la centrale del latte, la ferrovia e la pensilina dell’autobus, e nella notte il rumore di ferraglia del camion che veniva a ritirare la spazzatura. Era lo Stato, e come una coperta, corta, sì, lacera, sì, di natura scadente, sì, ma c’era: la coperta sotto la quale dormire prima di destarsi a un nuovo giorno di scuola o di lavoro. “
(V. Parrella)


